TANTRIC REBIRTHING

Respirare è vivere, respirare in modo nuovo è rinascere.

 

CHE COS'E' IL REBIRTHING

RESPIRAZIONE - RILASSAMENTO - INTROSPEZIONE - AUTOTERAPIA - MEDITAZIONE

  • è un particolare tipo di respirazione, chiamato circolare perché senza pause e senza apnee, catartico, rilassante ed energizzante
  • è un processo che sviluppa la consapevolezza di noi stessi a livello fisico, mentale, emozionale e spirituale
  • una vera e propria forma di auto-terapia contro lo stress, la depressione, l’ansia e, soprattutto, contro problemi di natura psicosomatica, perché consente una reintegrazione della personalità
  • è un metodo efficace di rilassamento che ci immerge nel nostro mondo interiore, mettendoci a contatto con il Bambino che è dentro di noi, con il nostro vero Sé
  • un mezzo per esplorare stati di coscienza non ordinari e transpersonali, risvegliando le potenzialità interiori
Quindi il Rebirthing è un metodo completo, semplice e diretto per:
  • allentare le tensioni (Rilassamento)
  • accedere al nostro mondo interiore (Introspezione)
  • liberare le emozioni represse (Catarsi)
  • risolvere conflitti (Autoterapia)
  • arrivare ad attingere a quella naturale e profonda saggezza che alberga in ognuno di noi (Meditazione)

COME FUNZIONA IL REBIRTHING

Ogni volta che proviamo un’emozione come paura, abbia, tristezza o gioia, alteriamo involontariamente il ritmo del nostro respiro, così come lo blocchiamo quando una sensazione per noi diventa troppo forte, per esempio con il dolore o con il freddo. Questa reazione naturale dell’organismo ci mostra quanto respirare equivalga a sentire e quanto il non respirare equivalga a non sentire.


Tale reazione però si cronicizza, quando blocchiamo il respiro per reprimere parti importanti di noi stessi come emozioni, bisogni,  ricordi e pensieri, perché giudicati negativamente e finiamo così per rinunciare ad una piena autorealizzazione.

La diretta conseguenza di questa strategia disfunzionale è rappresentata dalla comparsa di disagi emotivi come apatia, stress, depressione, ansia e panico o di  disturbi di natura psicosomatica come cefalea, insonnia, colite, gastrite, dermatite, problemi sessuali, ecc..


Questi sintomi, tutt’altro che nemici da combattere, rappresentano un linguaggio da decodificare, un messaggio con cui le parti più profonde esprimono qualche tipo di sofferenza,  un chiaro segnale di come ci stiamo distaccando dalla nostra vera natura.



Con il Rebirthing ampliamo il respiro e recuperiamo quelle parti represse di noi stessi, riconoscendole ed accettandole.

Integriamo così la nostra personalità ed usufruiamo pienamente di quei processi di autoguarigione insiti nell’organismo.


Molti sintomi spiacevoli perderanno la ragione d’essere, lasciando il posto a quella naturale armonia con la vita che ci spetta di diritto dalla nascita.

Vi spiego il Rebirthing a parole...

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PERCHÉ SI CHIAMA REBIRTHING

Attorno alla metà degli anni settanta Leonard Orr, il fondatore di questo metodo, notò che le persone sottoposte a questo tipo di respirazione circolare vivevano spesso sensazioni ed emozioni assimilabili a quelle che potrebbe provare un bambino durante la nascita.
Vide inoltre che, con l’andar del tempo, quelle stesse persone manifestavano un netto miglioramento dell’umore, dell’autostima e delle relazioni interpersonali.
Tutto ciò gli fece ipotizzare, in accordo con la teoria di Otto Rank, uno psicologo che considerava la nascita il maggiore trauma dell’esistenza, che attraverso la respirazione, quel tipo di respirazione, si potesse rivivere la propria nascita, superane il trauma e cancellarne così i tanti effetti negativi.

Da qui il nome Rebirthing, che letteralmente significa “Rinascere”.

In seguito, alcuni allievi di Orr notarono che non solo quelli che rivivevano il cosiddetto trauma della nascita ottenevano quei benefici ma anche tutti gli altri, per cui continuarono a chiamare il lavoro sul respiro “Rebirthing”, ma cambiandone l’interpretazione, ovvero non come rivisitazione della propria nascita, bensì come “Rinascita emozionale”, conseguenza diretta di una ristrutturazione ed integrazione della personalità.

PERCHÉ “TANTRIC REBIRTHING”

IL REBIRTHING SECONDO LA MIA INTERPRETAZIONE
Io ho avuto modo di conoscere ed approfondire la tradizione tantrica solo successivamente all’esperienza personale del Rebirthing e dopo anni di insegnamento dello stesso; vi ho trovato concetti che condividevo e già proponevo ai miei allievi.

Quindi ho ritenuto opportuno caratterizzare il lavoro da me svolto con l’aggettivo “tantric” per due ragioni:
innanzitutto come riconoscimento a chi ha intuito e diffuso certe idee condivisibili molti secoli fa e, in secondo luogo, per distinguere il mio approccio da quello di molti altri rebirther o breathworker.

Infatti, per me Rebirthing non significa recuperare il trauma della nascita, che reputo inutile, né tanto meno ripetere meccanicamente delle affermazioni positive, che considero addirittura dannoso; credo, con piena fiducia e rispetto, nella saggezza della natura umana presente in ognuno di noi e nel respiro circolare e consapevole come mezzo adeguato per raggiungerla.

IL REBIRTHING COME ALCALINIZZANTE

Come il respiro circolare può rendere più basico il pH del nostro sangue e aiutarci a rimanere più in salute.



In questa prospettiva viene preso in considerazione il ph del sangue e le sue variazioni per interpretare i fenomeni, quali la catarsi emozionale ed i benefici generali che si ottengono con le sedute di respirazione circolare.

Infatti il ph normale del sangue umano ha un valore di 7,35 e può variare entro la gamma che va da 7,00 a 7,80.
L’equilibrio acido-basico(alcalino) è 7,00, la zona di acidità va da 0,00 a 6,99 e quella di basicità va da 7,01 a 14,00: quindi il sangue ha un ph normale leggermente basico, essendo di 7,35.
Si è visto che quando il ph scende verso 7,00 la persona rischia il coma, mentre quando aumenta fino a 7,80 la persona può avere crisi convulsive.

Senza arrivare a tali limiti si può notare che le normali facoltà di reazione dell’organismo, comprese le scariche emozionali, vengono rallentate da un ph leggermente inferiore a quello normale (7,30-7,25) mentre vengono accelerate, insieme all’attività ipotalamica, quando il ph aumenta leggermente (7,38-7,40) come conseguenza della respirazione circolare.
Così viene fornita una base  fisiologica degli sblocchi emozionali provocati  dalla respirazione profonda e circolare (Dèsirè Merien, 1999).



IL REBIRTHING COME DISCIPLINA OLISTICA

Come il respiro circolare puo' aiutare a incanalare il prana dentro di noi



Secondo questa prospettiva, tipicamente orientale (indiana, tibetana, cinese e giapponese) quando noi respiriamo immettiamo nell’organismo una energia vitale chiamata prana, chi o ki, senza la quale non potremmo sopravvivere e grazie alla quale potremmo sviluppare le nostre potenzialità latenti ed armonizzare la persona nel suo complesso ed in relazione all’universo.
Da notare c’è che questa energia non può essere identificata con l’ossigeno, in quanto possono esserci luoghi ricchi di ossigeno ma scarsi di prana (si veda in proposito Lysebeth, 1971, che lo fa risalire ad una sorta di ioni negativi, particelle con carica elettrica).
Questo prana poi, non segue il normale percorso dell’apparato respiratorio della fisiologia occidentale, bensì una serie di 72000 canali energetici sottili, chiamati Nadi, tre canali principali, chiamati Ida Pingala e Sushumna, e sette centri o vortici chiamati Chakra.
Nelle tecniche yoga basate sul respiro l’obiettivo è quello di accumulare, distribuire, veicolare e quindi controllare  tale prana da cui il nome di Pranayama, ovvero “ controllo-gestione dell’energia vitale”.
Nel pranayama ci sono tantissime tecniche di respirazione: lenta, veloce, addominale, toracica, clavicolare, completa, con pause o apnee più o meno lunghe, rilassante, energizzante, purificatrice ecc. dove gli obiettivi variano dal semplice rilassamento alla meditazione, al risveglio della Kundalini, l’energia vitale assopita nel chakra della base, alla illuminazione buddhista.
Solo quando la respirazione diviene connessa, circolare, senza pause e senza apnee, si hanno quei fenomeni di catarsi emozionale, di perdita del controllo, di abreazione tipiche dei breathwork occidentali, rebirthing compreso.

CORSO DI REBIRTHING IN PARTENZA A BOLOGNA

PRIMO INCONTRO GRATUITO

Durante l'incontro si terrà una presentazione del corso e potrai fare la prima seduta esperienziale di Rebirthing.
Per conoscere le nuove date in partenza, mandami una mail con scritto "Sono interessato/a al Rebirthig" o chiamami.
 
 
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